A.P.S Bike4City ETS – Roma

Il 3 ottobre pedaliamo per Mattia. E per chi ogni giorno attraversa questa città

A Roma basta provare ad attraversare una strada per capire quanto poco spazio abbiamo lasciato alle persone. Aspetti sul marciapiede, cerchi lo sguardo di chi guida, fai un passo e qualche volta torni indietro. Se sei in bicicletta, impari presto quali strade evitare. E finiamo per considerare normale tutto questo.
Mattia Nicholas Liguori aveva diciassette anni quando è stato investito e ucciso mentre attraversava con la bicicletta Corso Francia.

A un anno dalla sua scomparsa, sabato 3 ottobre saremo in strada insieme ai suoi familiari, alle associazioni e a chi sente il bisogno di fare qualcosa.

Come Bike4City invitiamo tutte e tutti a esserci.
Ci ritroveremo alle 16:30 a Piazzale Flaminio, per una pedalata pacifica e rispettosa del codice della strada, con arrivo a Piazzale di Ponte Milvio.


Sulla locandina c’è una frase che pesa: «Non aspettare che muoia qualcuno che ami per fare qualcosa». È difficile leggerla senza fermarsi. Ci riguarda anche se non abbiamo conosciuto Mattia, anche se ci spostiamo in macchina, anche se pensiamo che queste tragedie capitino sempre agli altri.
Per questo, insieme al ricordo, portiamo richieste precise alle istituzioni. Vogliamo quartieri dove i 30 all’ora siano resi credibili dalla forma delle strade, attraversamenti visibili e illuminati, incroci liberi dalle auto parcheggiate davanti alle strisce. Vogliamo percorsi ciclabili protetti e continui, a partire dai grandi assi come Corso Francia, e controlli efficaci su chi corre e mette in pericolo gli altri.
Chiediamo interventi con tempi, risorse e responsabilità chiare. Una pista che si interrompe nel punto più pericoloso lascia chi pedala a cavarsela da solo. Un attraversamento nascosto dalle auto costringe chi passa a esporsi per vedere se arriva qualcuno. Sono situazioni concrete, sulle quali si può e si deve intervenire.
Serve anche un lavoro quotidiano sul rispetto: nelle scuole, nella formazione di chi guida per mestiere, nella comunicazione pubblica. Perché dietro un parabrezza è facile dimenticare quanto sia esposta la persona che abbiamo davanti. E perché andare a piedi o in bicicletta deve poter essere una scelta accessibile anche a un ragazzo, a una persona anziana, a chi oggi rinuncia per paura.
Il 3 ottobre portiamo le nostre biciclette e la voglia di prenderci cura di questa città. Essere presenti è un modo per stare accanto alla famiglia di Mattia e dare forza a una richiesta che riguarda tutti: poter uscire di casa e tornare dalle persone che ci aspettano.
Ci vediamo sabato 3 ottobre, alle 16:30, a Piazzale Flaminio. Pedala con noi.