Campagna Tesseramento 2023

Campagna Tesseramento 2023

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Ecco cosa abbiamo fatto nel 2022⬇️
Con caparbietà e tanto impegno anche l’anno appena trascorso abbiamo continuato ad offrire i nostri servizi e a rimanere attivi nelle questioni riguardanti la ciclo-mobilità a Roma.
La nostra ciclofficina ha accolto nuovi e vecchi clienti, con i servizi di riparazione, pedalate panoramiche, tour dedicati alle opere di street art di Roma,  lezioni introduttive di educazione stradale e anche l’assistenza ai neofiti della bicicletta, come Laura, Gabriele, Marcello e Marco  che hanno riciclato con il nostro aiuto una bicicletta ed hanno iniziato pedalare per Roma. Nello scorso anno siamo stati attivamente presenti nella Rete delle Associazioni Romane  impegnati nella dura battaglia per la SICUREZZA STRADALE e per  la realizzazione di UNA CITTA’ PER LE PERSONE
Sostienici anche quest’anno, condividi con noi quel bellissimo senso di libertà che la bici ti sa donare 
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Velletri – Cori – Nettuno (Treno + bici)

L’itinerario treno + bici  consente di raggiungere Velletri in treno e da li passando per il lago di Giulianello salire a Cori cittadina che distante poco più di 60 Km da Roma si trova nell’Agro Pontino, in posizione elevata sopra i pendii dei Monti Lepini, che segnano il confine tra la pianura di Latina e le prime alture della catena appenninica. Risalendo verso il centro del paese si può cogliere traccia dell’antica cinta muraria romana in opera incerta con impianto poligonale, detta dei Ciclopi, risalente al V secolo a.C.  A testimonianza dell’importanza di questo luogo c’è un altro sito da non perdere assolutamente: il Tempio di Ercole, erroneamente attribuito all’eroe mitologico per via di un’incisione del 1600 che recita le parole ‘Erculi sacrum‘. Le raffigurazioni e gli oggetti ritrovati in loco, prevalentemente doni votivi a foggia anatomica, fanno pensare al fatto che il tempio fosse invece dedicato ad una dea femminile, probabilmente Giunone. Da Cori scendiamo verso il mare attraversando l’agro Pontino fino a raggiungere Nettuno da dove riprendiamo il treno per la capitale


 

Total distance: 54440 m
Max elevation: 385 m
Min elevation: 8 m
Total climbing: 382 m
Total time: 03:18:15
Download file: Velletri - Cori - Nettuno.gpx

Il lago di Vico

 lago di Vico

Il lago di Vico, l’antico lago Cimino, è oggi uno dei laghi più belli ed integri d’Italia caratterizzato da una morfologia unica e da una coltre di verde che si estende da valle sui tutti i rilievi circostanti. La formazione della valle del Lago di Vico è legata a leggende ed alla mitologia che vuole Ercole artefice della formazione del lago. Si racconta, infatti, che Ercole, trovandosi a passare in questi luoghi e volendo mettere alla prova la forza degli abitanti locali, conficcò la sua clava nel terreno sfidando i presenti ad estrarla: ovviamente nessuno riuscì nell’impresa e il Dio, fiero della sua forza, la estrasse violentemente con uno strattone causando la formazione di una voragine da cui scaturì una sorgente d’acqua che formò il lago.

In realtà, ciò che oggi si vede è la testimonianza di una lunga attività vulcanica del vulcano Vicano che modellò tutto il territorio circostante fino al Tevere. Col tempo, la valle e i crinali si ricoprirono di una fitta estensione di impenetrabili boschi e rimase inesplorata per milleni fin quando i Romani espugnarono la città etrusca di Sutri ed inseguirono gli etruschi fuggiaschi nella Selva Cimina.

Tito Livio la descriveva così: ”Era in quel tempo la selva Cimino più impraticabile e spaventosa (invia atque orrenda) di quanto non lo siano oggi le foreste della Germania e nessuno fino allora vi era penetrato, neppure i mercanti, né ardiva qualcuno entrarvi”.
Molto caratteristico è anche il borgo di Ronciglione che offre suggestivi scorci e piacevoli passeggiate. Allo stesso modo, il piccolo centro di Caprarola posizionato a est del lago offre suggestivi scenari sul bellissimo Palazzo Farnese e i suoi superbi giardini rinascimentali.


Total distance: 41420 m
Max elevation: 680 m
Min elevation: 370 m
Total climbing: 576 m
Total time: 04:09:46
Download file: Il lago di Vico.gpx

 

Vejo Tour

I numerosi sentieri presenti nel Parco di Veio permettono di cogliere la varietà paesaggistica del suo territorio nel quale, a breve distanza dalle zone urbanizzate, dolci rilievi collinari si alternano a profonde forre boscose percorse da corsi d’acqua e a fondivalle pianeggianti. Lungo gli itinerari è, così, possibile scoprire cascate, boschi, estesi pascoli, così come necropoli o suggestive “tagliate” scavate nel tufo dagli Etruschi.


Total distance: 49285 m
Max elevation: 170 m
Min elevation: 14 m
Total climbing: 402 m
Total time: 04:35:30
Download file: Vejo Tour.gpx

La Critical Mass ed il Covid_19

La Critical Mass ed il Covid_19

I ciclisti urbani lanciano  ancora una volta il loro messaggio questa volta con una pedalata virtuale.

In questo momento di caccia alle streghe l’IDEA della Critical Mass è il nostro modo di essere e pensare.Le idee non hanno bisogno dello spazio fisico per muoversi, devono essere solo veicolate.
Quest’Idea punta anche l’attenzione sul deteriorarsi della qualità della vita, a partire dai livelli di inquinamento dell’aria e dell’inquinamento acustico, che i mezzi a motore creano nelle città, all’incapacità di riconoscersi in una Comunità.
Ciò che pensiamo è ciò che siamo, non possono togliercelo le restrizioni né i divieti, non ce lo può togliere la limitazione spaziale, perché la nostra idea è ed esiste a prescindere dallo spazio fisico.

La bicicletta, da sempre mezzo di resistenza che sostiene le esigenze di movimento di ogni individuo, diventa Massa acefala, colorata e gioiosa. Nel suo stesso essere da’ forma ad un modo altro di rapportarsi all’esistente, sia nel reale, sia nel virtuale.
La Massa crea e percorre spazi prima ritenuti impercorribili ed inaccessibili, sostiene e festeggia il principio di autodeterminazione di individui e popoli, che siano liberi di muoversi autonomamente, senza restrizioni o confini, attraverso mari e terre non più resi ostili.
Noi non facciamo traffico, Noi siamo il traffico.
“NON VOGLIAMO LA NORMALITÀ PERCHÉ LA NORMALITÀ È IL PROBLEMA.”