Campagna Tesseramento 2023

Campagna Tesseramento 2023

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Ecco cosa abbiamo fatto nel 2022⬇️
Con caparbietà e tanto impegno anche l’anno appena trascorso abbiamo continuato ad offrire i nostri servizi e a rimanere attivi nelle questioni riguardanti la ciclo-mobilità a Roma.
La nostra ciclofficina ha accolto nuovi e vecchi clienti, con i servizi di riparazione, pedalate panoramiche, tour dedicati alle opere di street art di Roma,  lezioni introduttive di educazione stradale e anche l’assistenza ai neofiti della bicicletta, come Laura, Gabriele, Marcello e Marco  che hanno riciclato con il nostro aiuto una bicicletta ed hanno iniziato pedalare per Roma. Nello scorso anno siamo stati attivamente presenti nella Rete delle Associazioni Romane  impegnati nella dura battaglia per la SICUREZZA STRADALE e per  la realizzazione di UNA CITTA’ PER LE PERSONE
Sostienici anche quest’anno, condividi con noi quel bellissimo senso di libertà che la bici ti sa donare 
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LA BICI CHE FA PER TE ?

Scegliere la bici giusta è importante.
Tutte le bici ti consentono di pedalare e di avere una postura adeguata ma, individuare il modello adatto alle tue esigenze ed all’uso che ne farai, ti permetterà di soddisfare appieno le tue aspettative ottenendone il massimo delle prestazioni attese.
Come prima cosa ci si deve chiedere qual è l’uso prevalente che si farà della propria bici, quali percorsi e quali tipologie di strade si prevede di percorrere abitualmente, la frequenza con cui si pensa di ricorrere all’intermodalità e cosi via.

Le bici in commercio sono moltissime, il primo passo è distinguere le tipologie e decidere quale fa per te.  Attenzione  !   Se il tuo budget è limitato, piuttosto che spendere pochi soldi per una bici nuova ma con componentistica scadente o telaio pesante meglio ripiegare su di un usato di qualità.

Val la pena considerare anche la possibilità che una bicicletta acquistata per muoversi in città faccia venire voglia di qualche gita fuori porta e quindi nella scelta del mezzo è bene prevedere qualche marcia in più che in meno.

1)BICI DA CORSA
Leggera, veloce, estremamente reattiva ha un peso sempre inferiore ai 10 kg. Il manubrio ricurvo permette al ciclista di assumere una posizione aerodinamica, in modo da aumentare la velocità di marcia. Se si vuole usare una bici da corsa come mezzo di trasporto quotidiano, può essere utile montare copertoni piü larghi Questi modelli sono adatti a… sportivi ed a ciclisti urbani che vogliono garantirsi qualche allenamento nel tempo libero

2) MOUNTAIN BIKE (MTB)
Bicicletta progettata appositamente per affrontare percorsi in fuoristrada ha caratteristiche di robustezza ed elasticità tali da permettere di battere terreni sconnessi e discese accidentate. I copertoni sono molto scolpiti per garantire un perfetto grip. Questi modelli sono adatti a… bikers , Cicloturisti e ciclisti urbani che non vogliano precludersi la possibilità di una bella gita fuoristrada

3)BICI DA CITTÁ/CITY BIKE
È la classica bici mono marcia, semplice, elegante, affidabile ed efficace nei contesti urbani pianeggianti. Si trovano tuttavia anche city bike dotate di cambio, utile in tutti i casi in cui i percorsi quotidiani richiedano un maggiore impegno. Il manubrio rialzato e le caratteristiche del telaio consentono di mantenere una posizione eretta, comoda e rilassata. Costituisce una buona soluzione per gli spostamenti urbani, a patto che le caratteristiche della vostra città non vi costringano ad affrontare salite impegnative. Questi modelli sono adatti a… ciclisti urbani

4) BICI PIEGHEVOLE (FOLDER)                                                                                                                                                                                                                  In continuo aumento sulle nostre strade è indubbio che la folding bike sia un mezzo davvero versatile. Questo modello è dotato di un telaio con cerniere e dispositivi a serraggio rapido che consentono di piegare la bicicletta in modo semplice e veloce, e di trasportarla come un bagaglio. La bici puó essere caricata su autobus o treno facilitando la vita a chi si sposta con l’intermodalità (nonché riducendo lo spazio necessario per il “parcheggio” a casa o in garage). Questi modelli sono adatti a… ciclisti urbani intermodali

5)BICI A PEDALATA ASSISTITA ED ELETTRICA
La bicicletta a pedalata assistita può rivelarsi un’ottima scelta per chi si senta attratto dall ‘idea di spostarsi in modo più sostenibile, potendo contare su un aiuto in caso di eccessiva fatica o in presenza di salite. È infatti dotata di un motore elettrico la cui alimentazione si attiva pedalando e si interrompe al raggiungimento dei 25 km/h o quando il ciclista smette di pedalare. A motore spento, la bici a pedalata assistita è assimilabile a una bicicletta tradizionale e utilizzabile come tale. La bicicletta elettrica, invece, dotata anch’essa di un motore, a differenza della prece dente funziona anche senza spingere sui pedali.

Bike4city richiede le ciclabili transitorie per il IV Municipio

Bike4city richiede le ciclabili transitorie per il IV Municipio

L’ipotesi di far salire sui mezzi pubblici un numero contenuto di passeggeri è una soluzione che, seppur ridurrà il rischio di contagio, comporterà che un maggior numero di passeggeri,  in mancanza di valide alternative, farà ricorso all’utilizzo dei mezzi a motore privati.

Questo incremento, di utilizzo dei veicoli a motore privati da parte dei cittadini che precedentemente utilizzavano il trasporto pubblico, deve essere evitato, in quanto creerà per l’Amministrazione un serio problema di gestione del traffico con un aggravamento della sicurezza stradale.

 È per questo che Bike4city, unendosi alle proposte fatte da Salvaiciciclisti Roma e Fiab Ruota Libera al Comune di Roma, ha chiesto all’Amministrazione del IV Municipio, nella persona del Presidente del Municipio Roberta della Casa e dell’ Assessore alla Mobilità Andrea Mariotti , la realizzazione  di bike-lane transitorie anche nel IV Municipio come riportato nella lettera a loro inviata

In particolare, segnaliamo le strade più utilizzate dai ciclisti urbani romani del IV Municipio per i loro spostamenti:

  • L’asse via di Portonaccio che collega via Prenestina  alla via Tiburtina. Importante  asse di collegamento utilizzato da tanti per raggiungere sia il Polo Universitario che  quello Ospedaliero
  •  L’asse Via Dei Fiorentini- via dei Monti Tiburtini che collega via Prenestina (lato Centocelle) con il Quartiere di Pietralata   e quello Nomentano (via Rodolfo Lanciani)
  • L’asse viario   Via Belmonte in Sabina – via San Severino Marche –  via Fabriano – via Casale di San basilio  che eviterebbe l’estremo isolamento dei cittadini residenti nei quartieri di Casal Monastero e Torraccia
  • L’asse Tiburtino da Rebibbia  a Piazza di Porta San Lorenzo (attraversando il Polo universitario la Sapienza) utilizzato da pendolari e studenti universitari in bicicletta.

In questo particolare momento storico la bicicletta rappresenta uno dei pochi mezzi di trasporto atto ad assicurare una distanza fisica e non sociale tra le persone, pertanto è il mezzo più idoneo ad affrontare la delicata fase di passaggio tra il lockdown e la normalità, in una società scossa ma forse più consapevole dell’importanza della propria salute fisica.

É EMERGENZA STRADALE !

É EMERGENZA STRADALE !

É emergenza stradale

L’APPUNTAMENTO il 23 Febbraio prossimo è al “Palo di Eva” nei pressi di LARGO CORRADO RICCI alle 11,00

Nelle varie riunioni che si sono avute in questi giorni, tra i componenti delle varie associazioni partecipanti alla manifestazione,
la ricerca di un compromesso tra #rispettiamocinstrada e la reale situazione di #emergenzastradale  si è rivelata infruttuosa.

Dagli incontri avuti con le circa 200 sigle di associazioni di utenti della strada,era maturato un documento, inviato al Presidente della Repubblica Mattarella,nel quale si chiedono l’adeguamento delle infrastrutture, la razionalizzazione e l’impiego di strumentazione tecnologica per un efficace controllo stradale, interventi per la formazione di una “cultura stradale”, interventi relativi al “pacchetto ciclabilità ” e modifica del codice della strada. 

É di pochi giorni fa il tweet del presidente dell’ACI che recita così: «#SicurezzaStradale si raggiunge solo con il rispetto delle regole, di noi stessi e degli altri. Importante aumentare la visibilità dell’abbigliamento e delle #dueruote». Il rispetto del #CodicedellaStrada è la prima regola di condivisione delle città.
Un ulteriore altro tweet, questa volta da Federciclismo mostra voler negare i contenuti del documento originario. Il tweet recita così:
“Sin d’ora non condividiamo chi, il 23 febbraio, avrà un approccio che professi lotta, protesta, contrapposizione e che voglia imporre
proprie regole ed indirizzi, utilizzando la manifestazione RISPETTIAMOCINSTRADA.”

Queste dichiarazioni non ci appartengono. 

  A noi invece interessano gli interventi concreti legati ad una vera emergenza, a cominciare dal dispiegare sulle strade le risorse umane come peraltro previsto dalla legge.

Chiediamo pertanto:

Impiego delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia in primis anche e soprattutto in area urbana, (l’Italia conta 475 agenti ogni 100.000 abitanti però con scarsi impieghi operativi per la prevenzione sulla strada!) per un controllo stringente sui comportamenti di guida più a rischio, come gli eccessi di velocità, il mancato rispetto delle utenze vulnerabili (art. 191 Codice della Strada), la sosta illegale e l’uso del cellulare alla guida.

1. Non basta professare il rispetto delle regole per aumentare la sicurezza stradale. Bisogna che le regole vengano fatte rispettare aumentando i controlli ed un consistente impiego di soluzioni tecniche al servizio della prevenzione:

  • larga diffusione di strumenti tecnologici per il controllo delle violazioni alle norme stradali come:

autovelox, sistemi Tutor, T – Red, telecamere per sanzione illeciti da remoto e avvio sperimentazione ISA – Intelligent Speed Adaptation, a partire dal parco auto delle varie amministrazioni centrali e locali.

  • modifiche al Codice della strada che consentano un più efficace impiego delle tecnologie di controllo, in particolare per la velocità con abolizione dell’obbligo di segnalazione delle postazioni per la rilevazione della velocità (art. 142, 6 bis);

E tutto ciò che è riportato nel Documento associazioni Manifestazione contro VIOLENZA stradale  allegato alla lettera al Presidente Mattarella.