Richiesta di rete ciclabili transitorie nel IV Municipio

Gen.le Pres. Roberta della Casa

Presidente  IV Municipio

Egr. Ass. Andrea Mariotti

Assessore alla Mobilità IV Municipio

 Segreteria di Direzione IV Municipio

e p.c

Gent.le On.le Virginia Raggi

Sindaca di Roma Capitale

Gent.le On.le Linda Meleo

Assessora alle Infrastrutture

Egr. On.le Pietro Calabrese

Assessore alla Città In Movimento:

Oggetto: richieste di rete ciclabile emergenziale mediante interventi urgenti infrastrutturali e urbanistici, anche temporanei, necessari per assicurare la distanza sociale atta a prevenire e contrastare la diffusione del COVID-19, oltre che per tutelare gli utenti stradali che usano la bicicletta come mezzo di trasporto nei loro spostamenti cittadini – 

Come è noto a questa Amministrazione, la sottoscritta Associazione  Bike4city  A.P.S, operante prevalentemente nel territorio del IV Municipio,  da sempre sostiene l’utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto negli spostamenti cittadini, in considerazione delle sue caratteristiche di sostenibilità sia da un punto di vista ambientale che di salubrità, tanto vero è che da sempre ne è consigliato l’utilizzo anche da parte dei medici in caso di patologie serie.

VISTO CHE

Le estreme misure di contenimento del virus, adottate in Italia per impedire il propagarsi del virus, presto dovranno essere abbandonate per permettere a tutti di ritornare al proprio quotidiano, anche se il timore di contagio influenzerà la vita quotidiana e il comportamento di tutti, soprattutto in tema di mobilità. L’eccessiva contagiosità del COVID-19 costringerà tutti all’adozione delle azioni di prevenzione dei contagi, consistenti nella distanza fisica tra le persone e l’osservanza di quanto è stato stabilito dall’ISS.

In questo particolare momento storico la bicicletta rappresenta uno dei pochi mezzi di trasporto atto ad assicurare una distanza fisica e non sociale tra le persone, pertanto è il mezzo più idoneo ad affrontare la delicata fase di passaggio tra il lockdown e la normalità, in una società scossa ma forse più consapevole dell’importanza della propria salute fisica.

Da quanto appreso dai media, questa Amministrazione di Roma Capitale sta valutando l’ipotesi di far salire sui mezzi pubblici un numero contenuto di passeggeri e che detta soluzione seppur ridurrà il rischio di contagio, comporterà che un maggior numero di passeggeri, non riuscendo a usufruire dei mezzi pubblici, in mancanza di valide alternative, farà ricorso all’utilizzo dei mezzi a motore privati.

Questo incremento, di utilizzo dei veicoli a motore privati da parte dei cittadini che precedentemente utilizzavano il trasporto pubblico, deve essere evitato, in quanto creerà per l’Amministrazione un serio problema di gestione del traffico che determinerà probabilmente un incremento della già notevole incidentalità stradale e un aggravamento della sicurezza stradale, in modo particolare per le categorie più esposte e deboli.

Tante sono le Amministrazioni Cittadine di tutto il mondo che hanno puntato sulla bicicletta quale mezzo di trasporto idoneo ad assicurare la distanza fisica delle persone, realizzando piste ciclabili anche provvisorie, facilitando e promuovendo anche il bike sharing riducendo in tal modo il numero di pendolari stipati in spazi ristretti sui trasporti pubblici.

Premesso tutto ciò, la sottoscritta Associazione Bike4city A.P.S attraverso il suo rapp.te p.t.,

CHIEDE

a codesta Amministrazione del IV Municipio  i seguenti interventi,  anche se di natura temporanei:

1  – Realizzazione di bike lane anche attraverso l’utilizzo di dispositivi di sicurezza modulare, quali ad esempio barriera Jersey, che delimitino e restringano anche provvisoriamente le carreggiate stradali, ponendo in tal modo in sicurezza i ciclisti soprattutto quelli che sino ad oggi non utilizzano la bicicletta quotidianamente, perché preoccupati dalla prepotenza di tanti automobilisti. In particolare, segnaliamo le strade più utilizzate dai ciclisti urbani romani del IV Municipio per i loro spostamenti:

  • L’asse via di Portonaccio che collega via Prenestina  alla via Tiburtina. Importante  asse di collegamento utilizzato da tanti per raggiungere sia il Polo Universitario che  quello Ospedaliero
  • L’asse Via Dei Fiorentini- via dei Monti Tiburtini che collega via Prenestina (lato Centocelle) con il Quartiere di Pietralata   e quello Nomentano (via Rodolfo Lanciani)
  • L’asse viario   Via Belmonte in Sabina – via San Severino Marche –  via Fabriano – via Casale di San basilio  che eviterebbe l’estremo isolamento dei cittadini residenti nei quartieri di Casal Monastero e Torraccia
  • L’asse Tiburtino da Rebibbia  a Piazza di Porta San Lorenzo (attraversando il Polo universitario la Sapienza) utilizzato da pendolari e studenti universitari in bicicletta.

2  –  La Percorribilità di tutte le corsie preferenziali al transito delle bicicletta, tutte eccetto quelle tranviarie, creando ove necessario piccole isole di fermata dove il ciclista si può accostare per lasciar passare il trasporto pubblico, ai sensi dell’art. 148 comma 5 c.d.s. oppure prevedendo eventualmente che il ciclista, che procede lentamente ha l’obbligo, appena possibile, di accostare (o fermarsi) per consentire ai mezzi pubblici che lo seguono di procedere a velocità più elevata.

3 – La possibilità di parcheggiare le biciclette sui marciapiedi anche legandole ai parapedonali, ai lampioni e ai pali della segnaletica quando non siano d’impedimento e costituiscano un reale intralcio al transito dei pedoni;

4 – La Realizzazione di Zone 30 che rappresenta per tutti gli utenti della strada maggiore sicurezza stradale, in quando abbassando la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e si aumenta la visibilità di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano inoltre che nelle Zone 30 si riduce il numero di incidenti e di feriti, e le lesioni fisiche sono meno gravi, circostanza ancora più importante in periodi come questo che stiamo vivendo in quanto il servizio sanitario è sotto pressione.

5 – Una Campagna di comunicazione per sensibilizzare ed incentivare la mobilità dolce e sostenibile a livello comunale, anche ai fini della prevenzione del contagio da COVID-19 attraverso la promozione della bici come mezzo di trasporto, come già fatto da altre grandi Capitali mondiali, come ad esempio New York. Sarebbe inoltre necessario da parte dell’Amministrazione Comunale stipulare convenzioni con le società di bike sharing allo stesso prezzo del BIT – TPL per poterne incrementare l’utilizzo.  Comunicare tutte le agevolazioni previste per acquisto delle Biciclette.

Questa associazione si fa parte attiva attraverso i suoi volontari per tutoraggi bike2work e bike2school, oltre ad offrire supporto per l’indicazione di tragitti più idonei in bicicletta per i tratti casa lavoro.

In attesa di un Vostro riscontro, si porgono distinti saluti

Bike4city A.P.S