I ciclisti urbani lanciano  ancora una volta il loro messaggio questa volta con una pedalata virtuale.

In questo momento di caccia alle streghe l’IDEA della Critical Mass è il nostro modo di essere e pensare.Le idee non hanno bisogno dello spazio fisico per muoversi, devono essere solo veicolate.
Quest’Idea punta anche l’attenzione sul deteriorarsi della qualità della vita, a partire dai livelli di inquinamento dell’aria e dell’inquinamento acustico, che i mezzi a motore creano nelle città, all’incapacità di riconoscersi in una Comunità.
Ciò che pensiamo è ciò che siamo, non possono togliercelo le restrizioni né i divieti, non ce lo può togliere la limitazione spaziale, perché la nostra idea è ed esiste a prescindere dallo spazio fisico.

La bicicletta, da sempre mezzo di resistenza che sostiene le esigenze di movimento di ogni individuo, diventa Massa acefala, colorata e gioiosa. Nel suo stesso essere da’ forma ad un modo altro di rapportarsi all’esistente, sia nel reale, sia nel virtuale.
La Massa crea e percorre spazi prima ritenuti impercorribili ed inaccessibili, sostiene e festeggia il principio di autodeterminazione di individui e popoli, che siano liberi di muoversi autonomamente, senza restrizioni o confini, attraverso mari e terre non più resi ostili.
Noi non facciamo traffico, Noi siamo il traffico.
“NON VOGLIAMO LA NORMALITÀ PERCHÉ LA NORMALITÀ È IL PROBLEMA.”

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