La Critical Mass ed il Covid_19

La Critical Mass ed il Covid_19

I ciclisti urbani lanciano  ancora una volta il loro messaggio questa volta con una pedalata virtuale.

In questo momento di caccia alle streghe l’IDEA della Critical Mass è il nostro modo di essere e pensare.Le idee non hanno bisogno dello spazio fisico per muoversi, devono essere solo veicolate.
Quest’Idea punta anche l’attenzione sul deteriorarsi della qualità della vita, a partire dai livelli di inquinamento dell’aria e dell’inquinamento acustico, che i mezzi a motore creano nelle città, all’incapacità di riconoscersi in una Comunità.
Ciò che pensiamo è ciò che siamo, non possono togliercelo le restrizioni né i divieti, non ce lo può togliere la limitazione spaziale, perché la nostra idea è ed esiste a prescindere dallo spazio fisico.

La bicicletta, da sempre mezzo di resistenza che sostiene le esigenze di movimento di ogni individuo, diventa Massa acefala, colorata e gioiosa. Nel suo stesso essere da’ forma ad un modo altro di rapportarsi all’esistente, sia nel reale, sia nel virtuale.
La Massa crea e percorre spazi prima ritenuti impercorribili ed inaccessibili, sostiene e festeggia il principio di autodeterminazione di individui e popoli, che siano liberi di muoversi autonomamente, senza restrizioni o confini, attraverso mari e terre non più resi ostili.
Noi non facciamo traffico, Noi siamo il traffico.
“NON VOGLIAMO LA NORMALITÀ PERCHÉ LA NORMALITÀ È IL PROBLEMA.”

Le Istituzioni e la scarsa considerazione di chi usa la bici per lavoro

Le Istituzioni e la scarsa considerazione di chi usa la bici per lavoro

Nonostante sia usata da molti per raggiungere il posto di lavoro o come strumento di lavoro dei corrieri in bicicletta o dei riders, la bicicletta non è stata considerata dalle Istituzioni né come mezzo di trasporto né come strumento di lavoro, pertanto non occorre che la stessa sia riparata al pari di altri veicoli.

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/23/rider-rischio-per-chiusura-ciclomeccanici-denuncia-salvaiciclisti_vvlDU1ItGxiJJIrJ1yHpuJ.html

Per colpa di qualcuno……….

Per colpa di qualcuno……….

Un detto popolare recita: “per colpa di qualcuno, non si fa più credito a nessuno”. 

Mentre le indicazione del Governo e dei Medici sono quelle di restare a casa e limitare al massimo gli spostamenti, i ciclisti ed i runner scalpitano e discutono sulla possibilità o meno di uscire a sgambettare.   Dal Viminale oggi giunge questa notizia che forse riuscirà a far meditare sulla reale situazione del nostro paese. In una settimana 46mila denunce per spostamenti senza valido motivo e quindi il governo valuta di vietare le attività all’aperto.

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal Tg1 sulle misure anti Coronavirus, ha oggi dichiarato: “Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto… Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”.

É emergenza “Coronavirus” anche in Italia

É emergenza “Coronavirus” anche in Italia

In Italia i contagi da Coronavirus aumentano ed il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte firma il nuovo decreto d’emergenza. Si prevedono tempi bui non solo per noi italiani ma per tutto il pianeta. La misura più forte da parte del cdm per l’emergenza Covid-19 è sicuramente la sospensione delle attività scolastiche. Chiudono anche le attività commerciali, escluso quelle dei beni primari, per evitare pericolosi assembramenti che potrebbero facilitare la diffusione del virus. Si ferma anche lo sport e tutte le attività sportive. Gli spostamenti delle persone  sono consentiti per i soli bisogni primari  quali lavoro o acquisto di beni di prima necessità.

Finalmente una “sana” pubblicità

Finalmente una “sana” pubblicità

 A Roma spuntano nuove pubblicità di auto. Tra il 3 ed il 4 marzo  in alcune strade di Roma i cartelloni pubblicitari sono stati ritoccati: Sui cartelloni stati incollati messaggi neri su sfondo bianco che richiamano le avvertenze obbligatorie da apporre sui prodotti potenzialmente nocivi per la salute, come ad esempio le sigarette

In Piazza Bologna, sulla pubblicità di un Suv campeggia il messaggio “La velocità nuoce gravemente alla salute”.

Quest’azione riconducibile agli attivisti anonimi pare essere una richiesta di assunzione di responsabilità da parte di chi non si rende conto di avere in mano un mezzo capace di uccidere l’utenza debole della strada.. Lo  stesso che minimizza l’impatto economico e sociale dell’ #EmergenzaStradale